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Gallipoli, la "città bella",
affascina, seduce, ammalia; qui si coglie l'anima
antica di un popolo dal carattere rude maturato nel
corso di tante generazioni che si sono misurate col
mare, con gli invasori, e, oggi, con i tanti turisti
che non riescono, però, a scalfire la natura dei
gallipolini, ancora tenacemente legati alle loro
tradizioni, sacre e profane.
Gallipoli è come una bella ninfa saracena, altera e
misteriosa, dolce e imprevedibile.
Da secoli la vita pulsa a Gallipoli, dove già molto
tempo prima di Cristo approdavano genti misteriose,
qui si trovano i segni della storia e le vestigia
dei fieri guerrieri Messapi, dei Parteni, dei
Romani, dei Bizantini, dei Turchi, dei Crociati, dei
Cavalieri Teutonici, dei fieri Templari, ed è qui
che sorse una delle più antiche sedi vescovili
d'Italia.
Gallipoli per la sua posizione strategica fu sempre
contesa, tutti ambivano la perla dello jonio.
L'eco delle memorie ancora sopravvive nei vecchi dal
viso raggrinzito dal sole e dalla salsedine. E di
sera a riva, negli angiporti, nelle case, uomini e
donne scrutano l'orizzonte del mare per scorgere le
barche che tornano.
Il sito è quasi sempre ventoso le brezze del mare
diffondono profumi esotici che nel mese di maggio si
mescolano con quelli delle zagare in fiore della
vicina Alezio e la sera, quando le barche cariche di
pesca sono attese all'approdo, alto è il tripudio di
suoni, di colori, delle essenze odorose del mare e
della terra.
Così al molo da tempo immemorabile si ripete un
antico rito, e
l'uomo mostra con orgoglio quanto da
sempre gli dona il mare.
Gallipoli antica, il
Borgo antico, sorge su un alto
scoglio che un poeta chiamò "isola della luce". E'
una città ove si vibra e ci si inebria, ove ancora
l'anima del popolo è legata alle sacre tradizioni,
retaggio non solo del primo
Cristianesimo, ma anche
della fede dell'età di mezzo, del periodo spagnolo,
fatto di severo misticismo, delle confraternite che
accanto alla devozione, per lontana consuetudine,
tutelavano gelosamente i segreti delle arti e dei
mestieri.
Gallipoli sacra per le sue chiese, per i suoi
vescovi, per le feste della cristianità. Durante il
Natale si vive una desueta intimità, ma suggestivi
restano i riti della Quaresima, della Settimana
Santa, allorchè per le vie tortuose del borgo antico
si snodano lunghe e solenni le processioni che ci
riportano ad epoche perdute.
Ma Gallipoli ha pure il gusto della vita: lo si
riscontra al mercato del pesce, agli angoli delle
strade, lungo Corso Roma dove oggi si ritrova la
gioventù e che rappresenta il salotto della città.
Gallipoli non ha dimenticato lo spirito burlesco,
sornione, graffiante e dissacratore così tipico
delle genti salentine. Questo spirito si ritrova
nelle sferzanti battute durante il Carnevale, allorchè, intorno alla bara "de lu Tidoru" si
manifestano mille estemporanee macchiette, residuo
della satira, parodia delle antiche prefiche e
tragicomico mistero della vita e della morte.
Ma è l'estate, quando i profumi diventano più
intensi, quando la notte non è più notte e diviene
giorno, che Gallipoli appare città cosmopolita,
frenetica, avveniristica quasi orgiastica.
Gallipoli si offre ai visitatori in tutta la sua
bellezza e le sue innumerevoli offerte di
divertimento. Il cuore pulsante della città è Corso
Roma con i suoi negozi, i suoi bar e
ristoranti, il
teatro e il cinema, luogo dove i giovani si danno
appuntamento, dove le famiglie vanno a fare le loro
passeggiate. Percorrendo Corso Roma
verso il mare si
giunge alle porte
del
Borgo antico, al quale fa da anticamera Piazza
Fontana Greca con la
Fontana Monumentale, il
Santuario del Canneto e il porto peschereccio con il
suo animato mercato del pesce. Attraversando il
ponte si giunge al
Castello e poi al
Borgo antico
con le sue chiese i suoi palazzi e le sue mura
fortificate, ma anche pieno di ristoranti e locali
di vario genere. Ma è nella zona delle spiagge che
la movida gallipolina esplode, qui in estate sembra
che la notte si trasformi in giorno, ogni lido
diventa discoteca, ristorante, discobar e si va
avanti fino a mattina.
La sua
costa che si estende per circa venti
chilometri dalla Punta del Pizzo, a sud, fino a Lido
Conchiglie, a nord della città, è un alternarsi di
spiagge e bassa scogliera con un mare cristallino e
invitante.
Gallipoli offre molteplici forme di ricettività
dagli
hotel e resort, ai
residence, ai
villaggi e agli
splendidi
bed and breakfast nati nei meravigliosi
palazzi nobiliari del centro storico, alle case
vacanze e alle
ville; ciascun
turista ha la possibilità di scegliere la
struttura più adatta alla propria idea di vacanza.
Arte, cultura, storia, ma anche divertimento, locali
notturni, mare e spiagge bellissime, tutto questo è
Gallipoli perla dello jonio dove si possono vivere
sensazioni inedite che difficilmente possono essere
dimenticate. |