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"Gallipoli-Vacanze.com"
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"Gallipoli-Vacanze.com"
è un portale di promozione turistica utile a tutti coloro che intendono
trascorrere le proprie vacanze a Gallipoli e nel Salento.
Informazioni turistiche su Gallipoli e sulle altre località del Salento.
"Gallipoli-Vacanze.com" vi fa conoscere le tradizioni, la cultura, le
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Santa Maria al Bagno,
Marina di Mancaversa,
Torre
Suda e
Marina di Alliste. Le offerte selezionate riguardano anche
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Marina di Pescoluse, Torre Vado, Santa Maria di Leuca, Otranto, Torre
dell'Orso, Alimini, Frassanito, San Foca, Roca, Santa Cesarea Terme e
Castro Marina senza trascurare il suggestivo entroterra. |
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GALLIPOLI: IL PORTO |
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Fin dal '500 Gallipoli
era stato uno dei porti maggiori del basso Jonio;
per un cero periodo fu il secondo del regno, dopo
quello di Napoli. Tra il '500 e il '700 l'attività
mercantile era florida per l'esportazione di
prodotti locali e perché stazione di carico e
scarico delle merci provenienti dai paesi dell'area
mediterranea diretti a nord, sulla linea del
Tirreno. Vi transitavano numerose navi inglesi,
olandesi e tedesche che si approvvigionavano
dell'olio caricato sulle famose botti costruite dai
maestri gallipolini con un particolare legno ben
stagionato e duro importato dalla Calabria. Esse
erano costruite con un sistema innovativo,
escogitato dagli stessi maestri bottai, il cui
segreto era nel sistemare tra una doga e l'altra
un'intercapedine che limitava efficacemente la
perdita di carico. La città traeva buona parte del
suo reddito dai commerci e dai dazi. Dai documenti
dell'epoca si sa che il orto era alquanto insicuro,
perché esposto a tramontana. Le navi, a causa dei
venti, prima dell'attracco, erano costrette a stallo
in rada, spesso per molti giorni, a volte per
settimane, sotto rischio di vere e proprie
piraterie; perdippiù i mercanti si lamentavano per i
forti costi daziari. La necessità di un nuovo porto
difeso e tranquillo era assolutamente urgente. Già
nel '700 esistevano progetti e programmi per l'avvio
dei lavori ma soltanto nel 1871 fu inaugurato il
molo nord, l'attuale porto mercantile, con la
banchina di caricamento, che dal bastione di San
Giorgio si estendeva verso verso sud fino alla boa
luminosa che indicava l'ingresso al porto.
Quando finalmente la città ebbe un porto all'altezza
delle sue esigenze la fortuna
commerciale di
Gallipoli subì un lento e inarrestabile declino. Le
ragioni furono molteplici: la crisi generale in cui
era caduta l'Italia meridionale dopo l'unificazione,
le guerre, la concorrenza di altri porti; la stessa
posizione decentrata di Gallipoli.
Il novecento segnò il totale declino del traffico
marittimo a vantaggio di Bari e Taranto.
Il vecchio porto divenne quello che oggi viene
chiamato porto peschereccio; tante le barche, tanti
i pescherecci, oggi tutti a motore; ma a terra si
ripetono quotidianamente scene antiche. I pescatori
che sistemano o riparano le reti, costruiscono le
nasse e, nel primo pomeriggio, in Piazza Malta, alle
spalle del Canneto, attraccano le barche colme di
pesce; una folla di curiosi, di intenditori e di
acquirenti le attende, si contratta la merce che
subito va a ruba.
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